BLACK VIPER by WASE
Black Viper è l’installazione site-specific del light designer Wase che trasforma lo spazio del Rec in un ecosistema sospeso tra rovina e rinascita.
L’opera immerge il visitatore in un paesaggio post-apocalittico dove tubi dismessi e fasci di luce abbagliante si intrecciano per creare uno scenario che è allo stesso tempo relitto e possibilità.
L’installazione propone una riflessione sulla società contemporanea, oggi in bilico tra collasso e rigenerazione, iperconnessione e isolamento, consumo e riuso.
Le luci pulsanti evocano un sistema in cortocircuito, ma suggeriscono anche i segnali di una nuova energia in formazione.
In questo ambiente artificiale e sensoriale, Wase invita il pubblico a “entrare nella crepa”: a sostare in uno spazio sospeso, dove la materia sembra riattivarsi e interrogare il confine tra distruzione e rinascita.
Ad accogliere i visitatori all’ingresso, nell’area espositiva dedicata agli artisti emergenti, l’opera è affiancata da Nella luce, fuori la notte di Giulia Romolo, creando un dialogo luminoso e percettivo tra le due installazioni che avvolge il pubblico fin dal primo passo.
L’esperienza proposta da Wase Visual e dal Rec si colloca in una dimensione ibrida tra arte contemporanea e club culture: un ambiente in cui l’installazione non è semplice scenografia, ma un organismo vivo, in costante relazione con il ritmo, con le pulsazioni della luce e le vibrazioni delle superfici.
Nelle crepe del presente, esiste sempre una forma di rinascita.
Basta entrarci dentro.